Fake Post

Francamente Imbarazzante

Installazione – stampa digitale ripetuta – misure variabili

L’installazione è pensata come due elementi che concorrono a portare dal mondo del parlato a quello del visivo lo slang: Francemente Imbarazzante. L’opera è formata da delle stampe 70×100 cm., ripetute ad occupare lo spazio desiderato, con su scritto lo slang, accompagnate da una pila formato A4 contenente il “contratto di cessione dell’uso” da parte della Dott. Elena Salamoni.
All’interno di un’esperienza vissuta in prima persona, spesso lo slang è stato utilizzato per far riferimento, per commentare o per poter portare in chiave ironica un qualcosa al di fuori o al di dentro del piano dell’arte. Viene da chiedersi allora se questa espressione, tramite una “presa in giro”, non abbia davvero modo di trovare uno spazio reale nel circuito artistico. Se questo umorismo paradossalmente può essere letto come un trasmutatore di energia, che dà la possibilità di generare un dubbio ed una diversa considerazione delle cose, “Francamente Imbarazzante” si posiziona come un convertitore di materia. Se lo slang allora può essere usato per ironizzare su spostamenti di contesto, qui, in maniera provocatoria, si sposta il soggetto dall’orale al visivo, si trasmuta lo stesso trasmutatore generando un cortocircuito. “Francamente Imbarazzante” diventa allora oggetto all’interno del circuito dell’arte, configurandosi come artefatto visivo, emancipando la sua stessa esistenza motivandola con l’ironia. Rimane, allo stesso tempo, “presa in giro” di se stesso, energia che costruisce il paradosso che tiene in piedi la sua posizione nel nuovo contesto. Tramite la stipulazione di un contratto, tutto questo viene sottolineato dallo spostamento da una sfera conviviale ad una burocratica, generando un “quadro” che si predispone come una situazione, appunto, francamente imbarazzante. CONTRATTO

FR

Con la stessa modalità e lo stesso principio ironico di Francamente Imbarazzante, ma formata soltanto dalla stampa 70×100 cm., anche l’opera La Bellezza è Perseveranza intende indagare in maniera fortemente essenziale su un’altra questione mirata.

Installazione – stampa digitale ripetuta – misure variabili

“La Bellezza è Perseveranza”, sulle orme di “Francamente Imbarazzante” vuole essere una riflessione, allo stesso tempo pragmatica ed enigmatica, sul concetto di bellezza, la quale, largamente discussa e analizzata da tantissimi punti di vista, è soggetta nella sua parte più intima ai cambi di moda, costume, etica, morale ed è indubbiamente indirizzata dai cambiamenti sociali. Si presenta oggi forse come una delle cose meno oggettive della nostra vita e tuttavia largamente diffusa, presentata, osteggiata e estremamente elaborata. Oggi la bellezza è legata, quanto mai prima d’ora, ad un intenso e morboso rapporto con la presentazione del sé all’interno del web. I social media, e tutte le possibilità su più larga scala che internet pone a disposizione, accompagnate da uno stile di vita che ci vuole sempre al “top”, dove l’importante è come ci rappresentiamo, la “bellezza” è diventata una pratica quotidiana, quasi assillante, un insieme di gesti e attività che ci prendono spazio, tempo e impegno fisico e mentale. Occorre avere perseveranza, appunto, per esser sempre all’altezza di come ci vogliamo far immaginare dagli altri. La bellezza è perseveranza.

BL

Scusa ti è caduto

Installazione – stampa digitale ripetuta – misure variabili

Formato anche qui soltanto dalla stampa 70×100 cm., l’opera Scusa ti è caduto intende indagare con la stessa modalità formale delle due precedenti su un’altra questione molto precisa.

Quasi timidamente e con fare innocente, palesando una finta educazione, il lavoro riflette sul dilagante, pericoloso e estremamente difficile da risolvere, problema dell’abbassamento della capacità di pensiero critico e presunzione di conoscenza. Questi due fattori, purtroppo inversamente proporzionali, che vedono l’aumento del secondo alla diminuzione del primo, sono una delle piaghe sociali contemporanee, la quale, si fa madre di tutte le altre, in particolar modo dell’aumento di situazioni di razzismo, xenofobia, omofobia, nazionalismi populisti e estremismi di genere e in genere. Purtroppo, il rovescio della medaglia della più grande innovazione nell’ambito comunicativo e di diffusione di conoscenza, internet e la tecnologia su un più ampio spettro, partendo dalla televisione fino agli smartphone, è stato quello di creare una gigantesca bolla di “falsa e superficiale conoscenza”. Tramite il web tutti ci sentiamo troppo spesso dei “tuttologi” e tendiamo a stereotipare invece che approfondire e capire, viviamo la differenza come una colpa e non come un bacino di confronto e crescita. Una delle più grandi invenzioni a favore dell’intelletto è diventata un’arma che ci auto-puntiamo usandola per abbattere il nostro pensiero invece di implementarlo. Il dibattito sull’uso, il condizionamento e sulla manifestazione degli strumenti virtuali, mediatici, ecc. nell’epoca digitale ha uno spettro di dialogo ancora largamente più vasto di questo esposto ma, “Scusa ti è Caduto” intende intaccare la superficie di questo problema per spingere ognuno di noi, con la propria volontà, ad “una pratica di risveglio” cogliendo le stesse parole da uno dei più grandi filosofi del ‘900, Marshall  McLuhan.

SC