Ghosting

Installazione – misure variabili

Pennarello/ stampa digitale/ timbro a inchiostro nero
su
Fotografia digitale su carta 350 gr.

Esistono due tipi di persone: quelle che affrontano la fine di una relazione e lasciando che l’altro faccia altrettanto, e quelle che semplicemente spariscono. È nata addirittura una parola per definire questo fatto: ghosting, ovvero diventare dei fantasmi, sparire improvvisamente, smettendo di rispondere a chiamate, messaggi, ecc., anche se fino a quel momento sembrava tutto andasse bene. Di fatto è una tattica interpersonale passivo-aggressiva, si parla di ghosting soprattutto per l’ambito sentimentale, ma può interessare anche i rapporti d’amicizia o professionali. Negarsi, sparire nel nulla, è sempre stato possibile, ma la comunicazione via internet ha reso esponenziale e frequente il fenomeno. Chat e social permettono la comunicazione, spesso anche in assenza di un rapporto diretto, e non c’è più molta differenza tra sentirsi a distanza e parlarsi dal vivo. La comunicazione online rende molto più semplice quando si tratta di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Il passaggio dal contatto intensivo al silenzio è questione di un attimo: basta chiudere il pc e alzarsi dalla scrivania, rimettere in tasca il cellulare e smettere di rispondere, silenziare la chat, ecc.. Il lavoro che propongo qui prende spunto e riflette proprio su questo fenomeno identificato con la parola ghosting. E’ la suggestione del termine stesso che mi ha spinto, fotografando e astraendo l’immagine, ha scegliere le quasi “sovrannaturali” rocce calcaree delle terme naturali dei bagni San Filippo, situate in Val D’Orcia (Siena), che, per la particolarità delle loro strutture, mi hanno suggerito un’affinità visiva e concettuale con un’ipotetica rappresentazione fisica di un fantasma. Per me questi costoni sulfurei, stratificati nel tempo, bianchi e luminosi, si configurano come un corpo estraneo, quasi assente. Nell’accumulo del calcare termale ho rivisto lo “spessore” di un contatto che si forma on-line tra due persone, quando all’interno di una chat o di una casella mail si affollano e si accatastano vari messaggi, simbolo, tanto labile tanto concreto, di un rapporto. Ma nel momento in cui una delle due persone fa ghosting ecco che una “macchiolina nera” si annida, sintomo di un malessere reale legato a quel distacco, senza motivo apparente, dal contatto instaurato. Le 25 immagine fotografiche, ritoccate a mano con pennarello e inchiostro, rappresentano questo. Un’intero giorno, scandito di ora in ora dalle 00.00 alle 24.00, le 25 fotografie riportano un orario, una macchia nera e la dicitura: “visualizzato e non risposto”, frase iconica che riassume l’atto di fare ghosting.

sito

Senza titolo-1

IMG_5229

IMG_5224

IMG_5226

IMG_5228