About Me

Il mio lavoro si muove attraverso vari medium, tra il pittorico, il fotografico, le tecniche di stampa, il ricamo e il video, quasi sempre accordati tramite l’approccio installativo. Il soggetto ricorrente è l’individuo, non tanto come corpo-figura, ma come elemento di speculazione. Mi affascina riflettere sulle dinamiche di rapporto che ha con se stesso e con gli altri, sulle sue scelte e le sue difficoltà all’interno della nostra contemporaneità, per estrapolarne una visione molto spesso astratta. Accanto a questo mi sto concentrando sulla dinamica che si genera attorno alle cose se viste ed elaborate da altre prospettive, da qui la propensione all’uso, e il riuso, di oggetti di scarto e superfici atipiche. Mi esprimo attraverso il supporto di vari materiali, tra i quali quelli plastici, plexiglass, ecc., intendendo questi come strumenti industriali che tramite l’azione del segno, e non solo, vengono “denaturati” dalla loro tradizionale e pulita impostazione visiva, in controtendenza alla propensione per la realizzazione hi-tech. Tutta la mia ricerca si può riassumere nella parola inglese Ado, traducibile come suono di disturbo, fastidio o, volendo, rumore di fondo. Vuole intendere una dimensione nella quale troviamo sempre una costante, un rumore bianco appunto, qualcosa che tenta di mettere lo spettatore nella modalità di percepire una sensazione di “fuori posto”, a metà, come se uno o più elementi “non tornassero”. Il mio obiettivo è quello di creare una relazione tra serialità, casualità e gesto artistico, per aprire una linea di riflessione e frattura sulla tematica della riproducibilità. Parliamo quindi di una riproducibilità fallimentare, perchè, accanto ad una costruzione che rimanda si all’idea di una reiterazione, di una possibilità seriale, è inserita “un’interruzione”, l’azione è “mancata”. Dopo un primo sguardo ci rendiamo conto che ogni elemento, anche se pur simile, mantiene una propria unicità. Inteso il riproducibile come concetto portante di un atteggiamento tipico nella nostra quotidianità, decodifica il suo più grande eccesso ed estremizzazione nella superficialità, con noi stessi, con l’immagine che diamo di noi al mondo e nei rapporti con gli altri. L’obiettivo è attivare una pratica dove l’uso e il riuso alterato della materia ci possa far comprendere che esistono sempre altri punti di vista e ipotetici risultati. In parallelo porto avanti un percorso curatoriale dove, quasi sempre, punto a costruire le dinamiche del contemporaneo in luoghi altri, inconsueti, inusuali, cercando di trovare in questi dei “terreni di produzione” che stimolino e promuovano i linguaggi dell’arte.

FORMAZIONE

2018 Diploma di Laurea di Secondo Livello in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi – Decorazione, con valutazione 110 e lode su 110, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 2016 – 2017 Tirocinio formativo come assistente all’insegnamento artistico/laboratoriale presso il Liceo Artistico di Porta Romana, Firenze. 2015 Diploma di Laurea di Primo Livello in Arti Visive – Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 2011 – 2012 Attestato corso di Tecniche Pittoriche Antiche (Tecniche Miste) rilasciato da Liceo Artistico Statale di Porta Romana, Firenze. 2010 Diploma di Maturità in Decorazione Pittorica, presso l’Istituto statale d’Arte di Porta Romana, Firenze. 2008 Diploma di Maestro D’Arte in Decorazione Pittorica, presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana, Firenze.